blog-Ammazza la vecchia
blog-boogie street
blog-breaknews
blog-cinedrome
blog-coccinema
blog-delirio cinefilo
blog-eyeswideciak
blog-f4fake
blog-friday prejudice
blog-Giovane cinefilo
blog-Il cinema secondo me
blog-kinemazone
blog-kulturadimazza
blog-movie's home
blog-Murdamoviez
blog-Non si sevizia un Caligari
blog-non solo asia
Castlerock
Cinebloggers
Cinemaplus
Effettonotte
FilmFilm
Fuori Orario
ilGrido
Ioma
Meltinpot
spaziofilm
Zabriskie Point
Cinema 2007: la top ten
Roma 2007: una formula che non funziona
I cento chiodi di Olmi
Capote: le prime 21 inquadrature
Night's nights
Venezia vs Roma
Traiettorie(e derive)del documentario
Il Codice: il perchè di un'operazione fallita
Monicelli-Moretti
Breve sguardo al (nuovo)mondo di Malick
Peter Jackson's King Kong
Dogville: una discussione
L'orgoglio degli Amberson
Horror e politica
Blade runner: una questione aperta
4 Corti
Cinema e Storia (4)
Cinema e Storia (3)
Cinema e Storia (2)
Cinema e Storia (1)
Brodre: due analisi contrapposte
Ancora su Star Wars
Star Wars-Episodio III
Be cool: due (re)visioni a confronto
Ferro3-sull'esaltazione del far-east
Gli Spietati (e qualcos'altro)
Evoluzione naturale
Cinema oggi?
Million Dollar Baby
oggi
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
visitato *loading* volte
a la seconda produzione della Myself, casa di produzione messa su dal regista Vittorio Moroni che poggia interamente su un'azionariato popolare, rendendo così i possessori delle quote veri e propri proprietari di un pezzetto del film e dei suoi introiti.
la reazione del protagonista mette in crisi con un semplice sguardo di gioia malcelata il cliché cinematografico del matrimonio combinato come aberrazione sociale (si faccia la tara su quel che comporta tale istituzione in un contesto socioculturale così diverso dal nostro).

A più di dieci anni dall'ultimo lavoro, torna sugli schermi cinematografici Lamberto Bava, con Ghost Son, un mix tra "film di suspense e storia d'amore, con dei piccoli inserti horror", come ama definirlo il regista stesso. Curiosa la genesi del soggetto: "Come voi saprete a me piacciono le storie al limite, le storie che facciano viaggiare la fantasia. Anni fa vidi Ghost, il celebre film, e mi ha sempre ronzato per la testa l'idea di cosa potrebbe essere successo dopo.
Rielaborata a dovere, quell'idea si è oggi trasformata in Ghost Son". Progetto "che ha riscontrato una certa facilità di reperimento di finanziamenti - come informa Guidone, uno dei produttori - nel momento in cui Laura Harring, star di livello internazionale, ha aderito al progetto. 
"Ho letto la sceneggiatura a Cannes la prima volta, e, come raramente capita, mi ha spaventato molto. Il fatto che solo il testo mi avesse così impressionato è stato un ottimo elemento per dedurne che il film poteva solo essere buono. Poi c'erano altri fattori, come il fascino che ha il continente africano, o la direzione artistica di un grande maestro come Bava, che mi hanno spinto subito ad accettare". Prima volta che lavorava in una produzione italiana, la Harring ha riscontrato non poche differenze con il sistema made in Usa: "Il metodo italiano è molto più divertente. Basti pensare alle fantastiche pause pranzo, dominate tutte da un'irresistibile allegria e da ottimi piatti di pasta. Le troupe italiane ti fanno sentire come fossi in una famiglia".
La scelta della Harring è anche figlia del fatto che l'attrice è disposta a lavorare con il proprio corpo, anche esibendolo ove necessario. "La componente sessuale, però, - commenta il regista - non mi pare essenziale in questo film. Il mio è fondamentalmente un thriller che si snoda lungo una storia d'amore, una qualche componente amorosa era nelle cose, inevitabile".
Anche l'attrice sostiene la tesi di Bava e si dice per nulla spaventata né respinta dal genere horror: "Ho interpretato film di quasi tutti i generi, fra cui anche horror. È un genere che ha molto seguito e trovo molto piacevole, molto intrigante immergersi in una storia che ti prende al punto che ti fa saltare sulla sedia scaricandoti tutta l'adrenalina".
Fondamentale in un horror (seppure, come abbiamo visto, non proprio inquadrabile negli schemi) è la componente musicale. "Nei miei film la musica ha un ruolo importantissimo - sostiene orgoglioso il regista - Demoni, per esempio è stato forse il primo film riprodotto in dolby stereo. Ho cercato, con il mio compositore, di unire i tipici rumori ritmati propri di alcuni riti degli stregoni africani, con il tema di un film degli anni '60, The Innocents, che richiamava proprio una specie di nenia cantata da alcuni bambini".
Il treno per Darjeeling
L'ultima missione
Tutti pazzi per l'oro
3Ciento
Jimmy della collina
Il matrimonio è un affare di famiglia
L'altra donna del re
Alla ricerca dell'isola di Nim
All'amore assente
In amore niente regole
I padroni della notte
L.A. Confidential
Non pensarci
Next
Interview
Nessuna qualità agli eroi
MissTake
La guerra di Charlie Wilson
Spiderwick
Colpo d'occhio
Una storia americana
10.000 AC
Io non sono qui
Per uno solo dei miei due occhi
Jumper
Fine pena mai
Un uomo qualunque
Sweeney Todd
Away from her
Parlami d'amore
Cloverfield
Non è un paese per vecchi
Non c'è più niente da fare
La promessa dell'assassino
Non è mai troppo tardi
steutd in Il treno per Darjeel...
Bonekamp in 3Ciento
utente anonimo in 3Ciento
P72 in Sweeney Todd
steutd in Il treno per Darjeel...
masanjella in L'ultima missione
enricogiani in 3Ciento
Bonekamp in 3Ciento
enricogiani in 3Ciento
Bonekamp in L'ultima missione
anteprime
approfondimenti
articoli
castlerock
cinefile
cinemaplus
citazioni
coming soon
conferenze stampa
discussioni
effettonotte
eventi
festa di roma 2006
festa di roma 2007
filmfilm
filmup
ilgrido
immagini
interviste
ioma
le stanze del cinema
meltin pot
news
recensioni
retrospettive
spaziofilm
un film in due parole
varie
zabriskie point